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Dalla tassazione a tutto il resto

L'organizzazione sociale in materia tributaria riflette l'organizzazione sociale in genere. Che per fortuna in Italia è molto meglio di quella in materia tributaria. Inseriamo qui gli spunti per evitare ulteriori peggioramenti. Mentre i nostri sforzi per migliorare la parte tributaria sono su www.giustiziafiscale.com per la classe dirigente in genere e www.fondazionestuditributari.com per gli (sfortunati :-)) operatori di questo settore

Home Politica, potere e servizio Sentenza Ruby (da uno che ha solo letto i giornali)
Sentenza Ruby (da uno che ha solo letto i giornali) PDF Stampa E-mail
Scritto da Raffaello Lupi   

La sentenza sarà anche formalmente difendibile, nonostante tutte le perplessità indicate in questo precedente post, ma vediamola dal punto di vista politico, rispetto al buonsenso di gran parte della pubblica opinione, la quale, anche senza leggere le carte processuali intuisce che Ruby , l'unica minorenne (per pochi mesi) non andava in giro certo con la carta d'identità in fronte, e cercava di apparire (pare riuscendoci) più grande di quello che era. Anche di concussione (tipo "dammi i soldi o ti faccio chiudere") pare difficile parlare

e comunque Berlusconi non aveva quell'interesse personale, economico o politico, che si associa al termine. Si stava interessando a una ragazzina che gli piaceva come uomo, pure vecchio maialone se vogliamo (ma queste forme di "Interessamento" sono tipiche di chiunque abbia una qualche forma di potere, come si può capire digitando su google "boccassini telefonata figlio"). Davanti alla pubblica opinione la gravità dei sette anni di galera (più della richiesta del PM) semplicemente non si vede, dopo  che  i politici sono stati visti farne  di ben peggiori. E' un rigore contrastante con altre vicende di anni precedenti in cui la magistratura si arrampicò sugli specchi  (altro che "toghe rosse") per tener fuori il nostro dai pasticci quando appariva politicamente più forte e vendicativo, come ci racconta Travaglio in questo divertentissimo video dedicato a funamboliche assoluzioni per eventi assai piu' socialmente riprovevoli. Dopo queste funamboliche assoluzioni da accuse inquietanti, una condanna per vicende brancaleon-boccaccesche, adesso che politicamente è più debole, rischia di  farne un piccolo martire e lacerare ancora di più la società civile tra innocentisti e colpevolisti. I primi tenderanno a farlo santo, sfumando le vere colpe politiche, come il pesante inquinamento mediatico della vita sociale, l'imbarbarimento comunicazionale della discussione, l'uso propagandistico spregiudicato dei propri mezzi di informazione, la scorrettezza comunicazionale, la manifesta presa in giro di mezza italia, le suddette vere porcherie di corruzione a finanzieri, giudici, e la gestione di fondi neri (diritti mediaset). A questo punto non era meglio aspettare che ci pensasse  il tempo? Dopotutto nessuno è eterno, e il nostro compirà 77 anni nel settembre 2013. Perchè dare l'impressione di maramaldeggiare?  Perchè aggiungere una condanna traballante alle  assoluzioni  altrettanto traballanti descritte da Travaglio? Perchè dare l'impressione che esista effettivamente un problema nel rapporto tra istituzioni e potere giudiziario? Quest'ultimo non deve dar conto a chi ha preso la maggioranza dei voti, ci mancherebbe altro, ma alla pubblica opinione si  (sul concetto di pubblica opinione vedi questo post). La magistratura come istituzione non fece  una figura bellissima nel passato, con le assoluzioni, e neppure oggi con la condanna, collegate entrambe da un "filo rosso" di non serenità. Qualche volta "a favore", qualche volta "contro". Si insinua, nell'animo di chi ha visto la questione di sfuggita, come tutta la pubblica opinione, la sensazione di una magistratura debole quando il nostro era politicamente forte, e forte quando è politicamente debole, e invecchiato. Speriamo che sia solo una sensazione sbagliata. 

 

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