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Dalla tassazione a tutto il resto

L'organizzazione sociale in materia tributaria riflette l'organizzazione sociale in genere. Che per fortuna in Italia è molto meglio di quella in materia tributaria. Inseriamo qui gli spunti per evitare ulteriori peggioramenti. Mentre i nostri sforzi per migliorare la parte tributaria sono su www.giustiziafiscale.com per la classe dirigente in genere e www.fondazionestuditributari.com per gli (sfortunati :-)) operatori di questo settore

Home Opinione pubblica e media cattedre natta:risposta mediatica a problema reale
cattedre natta:risposta mediatica a problema reale PDF Stampa E-mail
Scritto da Raffaello Lupi   

Le "cattedre natta" sono una "non risposta" risposta mediatico-politica a tendenze diffuse nella pubblica opinione sulla "governance" universitaria. Che e' in ultima analisi

"pubblica" non solo per ragioni finanziarie (lo stato ci mette i soldi quindi controlla l'€™utilita'  della spesa) ma di tutela della fede pubblica; il mercato non puo' infatti dare €œlegittimazioni€ a ricerca e didattica, dove il consumatore e' incapace di valutare offerte di ricercatori e universita'  (paradossalmente se ne fosse capace non ne avrebbe bisogno). E' normale che la comunita'  scientifica si formi sulla condivisione della conoscenza, la discussione, il riconoscimento e l'€™interesse reciproco, in ultima analisi la cooptazione: si crea un autogoverno dei saperi giustamente non democratico in quanto la terra e' rotonda, l'€™acqua bolle a 100 gradi, o il consumo dipende dal reddito, indipendentemente da come la pensano la maggioranza, i massmedia o il potere. Le comunita'  scientifiche vengono dai contenuti e e non si puo' diventare chimici o estruscologi per decreto o per sentenza del TAR, ma perche' si viene riconosciuti da altri chimici o da altri etruscologi. Questo potere del sapere su se stesso ha dato pero' luogo ad abusi di fatto sufficienti a una lenta parziale delegittimazione delle comunita'  scientifiche, sintetizzata dall’espressione €œcattedropoli€; negare il problema, addebitarlo a poche mele marce€ e fare appello alla liberta' della ricerca e della didattica (distorte per tutelare l'€™abuso) non farebbe recuperare alle comunita'  scientifiche la credibilita'  sociale compromessa. Eppure questa tendenza a sottrarsi al controllo sociale e' radicata a mezza bocca nelle comunita'  scientifiche, tanto che Andrea Bonaccorsi ha scritto un libro (la valutazione possibile il mulino 2015) per ribattere a queste posizioni. 200 pagine per sostenere l'ovvio, cioe' che la ricerca deve essere valutata. Le cattedre Natta si inseriscono su questo problema in modo propagandistico, ma si collegano ad una tendenza reale della pubblica opinione verso i "baroni". E' ridicolo scandalizzarsi oggi come se la politica invadesse i contenuti dei saperi, imponendo ai biologi di decretare la superiorita'  della razza Ariana, agli agli storici dell'arte il realismo socialista o agli architetti lo stile di Albert Speer. Le cattedre Natta vanno prese per quello che sono, un tipico diversivo della politica, accusata di essere una casta, per deviare il malcontento popolare verso altri gruppi percepiti come "casta", cioe' le consorterie universitarie. Il motivo per cui le cattedre natta non possono funzionare e' che la politica, con tutta la buona volonta'  e anche le buone intenzioni che gli potremmo riconoscere, non ha ne'¨ tempi ne'¨ attenzione ne'¨ conoscenze per sostituirsi all'autogoverno delle comunita'  scientifiche nei campi piu' disparati dei saperi. Il rischio e' di creare la piccola comunita'  scientifica parallela degli amici dei ministri, del compagno di banco del sottosegretario o di quello che faceva lo scout con Renzi. Quest'ultimo puo' fare quello che tutti gli organi esterni alle comunita' scientifiche possono fare per controllarne le degenerazioni, inclusi i TAR, i Giornali, la pubblica opinione. Cioè contribuire al controllo sociale sostanziale, non formale come l'ANVUR, sulle varie forme di sapere. Le cattedre Natta sono solo un episodio del rapporto tra "sapere" , "potere del sapere" , suo abuso, potere politico e pubblica opinione. Sono tempi molto più vasti di cui le cattedre Natta scostituiscono piccolo  episodio contingente , su cui non griderei allo scandalo e suggerisco in merito questo equilibrato
articolo
>del Foglio
> http://www.ilfoglio.it/politica/2016/10/13/universita-renzi-cattedre-natta-
>non-sono-panacea-ma-sasso-su-stagno-universita___1-v-149154-rubriche_c265.htm

 

 

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