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Dalla tassazione a tutto il resto

L'organizzazione sociale in materia tributaria riflette l'organizzazione sociale in genere. Che per fortuna in Italia è molto meglio di quella in materia tributaria. Inseriamo qui gli spunti per evitare ulteriori peggioramenti. Mentre i nostri sforzi per migliorare la parte tributaria sono su www.giustiziafiscale.com per la classe dirigente in genere e www.fondazionestuditributari.com per gli (sfortunati :-)) operatori di questo settore

Home Economia pubblica di che possono campare i greci?
di che possono campare i greci? PDF Stampa E-mail
Scritto da Raffaello Lupi   

Dietro la retorica mediatica di segno opposto alcune domande dopo un referendum che dimostra la confusione tra politica ed economia. La politica decide la forma di governo, ma non può soddisfare i bisogni delle persone, non può dare da mangiare a nessuno ed influenza l'economia attraverso

uffici pubblici efficienti. Che alla Grecia mancano, anche con la remissione totale dei debiti, su cui bisogna mettere una croce sopra. Pure alleggeriti dagli interessi verso i creditori, di che possono  campare i greci? Qual è la base produttiva di quel paese, rispetto al tenore di vita cui i greci si sono  abituati?. In quale misura può reggere una economia  autarchica, agricolo artigianale,  in cui si scambiano formaggio e olive tra loro? Una notizia positiva è che la grecia sia in "avanzo primario", quindi teoricamente togliendo gli interessi passivi potrebbe sopravvivere. Potrebbero coniare una loro moneta con cui pagare infermieri, insegnanti e pensionati, a fronte del lavoro agricolo artigianale che hanno  fatto da 2000 anni a questa parte. Un'economia circolare chiusa, insomma. Resta da vedere dove prendono la liquidità per pagare le importazioni, quella che un tempo si chiamava "valuta pregiata" , cioè crediti verso debitori affidabili, da girare ai propri fornitori di energia, manufatti etc.. Possono  contare su un pò di turismo , ma qual'è l'apparato industriale? Che produce la loro manifattura a parte lo yogurt mevgal col riso dentro?  Bastano le loro esportazioni, o servono  prestiti di possibili creditori interessati ad avere entrature geopolitiche, come Putin o i cinesi. Come si pagheranno il petrolio necessario a far funzionare le centrali elettriche? Staremo a vedere.

L'importante è che non accusino i creditori di avergli fatto passare, prestandogli i soldi, la voglia di lavorare, e quindi chiedano di continuare ad avere crediti (non credo ci arriverebbe neppure Fassina).

Due parole finali sull'austerità, che nessuno, neppure la Germania, ha mai proposto come ricetta di sviluppo economico. L'austerità è solo un richiamo alla coerenza tra consumi e reddito,  e sulla natura di reddito solo contabile, ma non effettivo, degli stipendi pubblici finanziati a debito e inseriti nel PIL. Dopodichè una spesa pubblica intelligente, può creare credibilità politica, ed anche reddito effettivo, come scrivevo qui, ma bisogna saperla gestire. E non si può pretendere che creditori esteri la finanzino a scatola chiusa. 

 

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