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Dalla tassazione a tutto il resto

L'organizzazione sociale in materia tributaria riflette l'organizzazione sociale in genere. Che per fortuna in Italia è molto meglio di quella in materia tributaria. Inseriamo qui gli spunti per evitare ulteriori peggioramenti. Mentre i nostri sforzi per migliorare la parte tributaria sono su www.giustiziafiscale.com per la classe dirigente in genere e www.fondazionestuditributari.com per gli (sfortunati :-)) operatori di questo settore

Home Economia pubblica MMT: vero che i dollari non sono patate, ma non esageriamo con la stampa!
MMT: vero che i dollari non sono patate, ma non esageriamo con la stampa! PDF Stampa E-mail
Scritto da Raffaello Lupi   

Per soddisfare i bisogni umani in gruppo bisogna dare ed avere, e in genere per farlo occorre produrre, cioè realizzare prestazioni e lo scambio si pareggia, costituendo al tempo stesso un reddito e un consumo. Producendo prestazioni un operatore economico fa consumare altri e ricava

reddito per fare consumi propri (PS anche in beni durevoli come la casa di abitazione, oppure risparmi per finanziare investimenti propri o altrui con credito); visto che chi offre una prestazione non sempre trova chi può fornirgli una contropartita che gli interessa nasce il pegno della moneta , anticamente l'oro, che restava proprietà di chi effettuava la prestazione, e  riceveva la promessa dalla sua controparte garantita dall'oro, che poteva usare a sua volta come pegno verso altri, anche perchè universalmente accettato presso tutti i popoli. Ma l'oro non si mangia, nè soddisfa direttamente altri bisogni, e non era già quindi il'oro, ma la produzione, e la padronanza delle terre da sfruttare che fare la ricchezza dell'era preindustriale. Lo conferma il declino della spagna nonostante il furto di tutto l'oro del sudamerica dopo la conquista di messico e perù. Già si vede che ne' l'oro nè la moneta sono "merci" , ma misuratori di credito . Chi ha l'oro ha credito perchè chi ha le prestazioni può , ottenendo l'oro, avere altre prestazioni da terzi. Solo che torvare l'oro in una terra dove la produzione è già al massimo non fa girare ulteriormente gli scambi. L'oro può solo assorbire produzione eccedente o mettere in modo altre risorse umane. Proprio come si può dire oggi per l'emissione di moneta, perchè l'oro è simbolo di credito. Un pò come la moneta di oggi, che è richiesta quanto più chi la emette "ha credito", e più moneta emette, meno credito ha. Solo che la diversità tra la moneta e la merce (i dollari non sono patate, che se ce ne sono di più in giro ne diminuisce il prezzo!) esclude una automatica diminuzione del valore della moneta quando ne aumenta la quantità:  non si vede perchè qualcuno che ha moneta dovrebbe darle meno valore  solo per l'aumento della quantità di moneta si affaccia altra moneta sul mercato. In questo l'assioma della MMT e dei no euro ha del riscontro condivisibile. solo che la moneta si paga in credibilità, e quindi se i beni sono sempre quelli e la moneta aumenta, più richiedenti si presentano da chi crea prestazioni. Quindi a fronte dell'immissione di moneta nel circuito bisogna anche creare reddito, come spiegavamo in questo post e come dice giustamente anche Dario Stevanato più o meno alla metà di quest'altro. Insomma, in sintesi, lo stato può stampare moneta solo se crea reddito, cioè rimettendo in moto risorse ed energie prima non produttive, e comunque mantenendo la sua credibilità. Dal che viene il credito e la attribuzione di valore alla sua moneta. Altrimenti si produce il fantasma che i sostenitori della MMT non amano sentir nominare, cioè uno stato dell'africa australe con le sue banconote da tremiliardi di dollari. Insomma, ognuno può stampare in proporzione alla propria credibilità che viene anche dalle proprie risorse e dalla propria economia. 

 

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