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Dalla tassazione a tutto il resto

L'organizzazione sociale in materia tributaria riflette l'organizzazione sociale in genere. Che per fortuna in Italia è molto meglio di quella in materia tributaria. Inseriamo qui gli spunti per evitare ulteriori peggioramenti. Mentre i nostri sforzi per migliorare la parte tributaria sono su www.giustiziafiscale.com per la classe dirigente in genere e www.fondazionestuditributari.com per gli (sfortunati :-)) operatori di questo settore

Home Opinione pubblica e media cancellieri: voglia di sangue (mediatico)
cancellieri: voglia di sangue (mediatico) PDF Stampa E-mail
Scritto da Raffaello Lupi   

Le scienze sociali si intrecciano con le relazioni sociali, e se un ministro viene a sapere per vie traverse che andrebbe fatta una cosa giusta, che in molti altri casi non viene fatta, è esposto a un rischio; se la fa, può essere accusato di ingiustizia verso coloro che ha trascurato. Mi pare eccessivo paragonare la Cancellieri e Gesù Cristo, ma

dopo che nostro signore ebbe resuscitato Lazzaro, i farisei gli avrebbero potuto chiedere perchè non aveva resuscitato tanta altra gente. Avrebbero potuto chiedergli cosa aveva Lazzaro di più rispetto a tanti altri. E cosa avevano di più lo Storpio, il Cieco nato e il lebbroso, perchè di bisognosi ce ne sono tanti come in questa scena di jesus christ supersar dove alla fine Cristo protesta che sono troppi, di non accerchiarlo?. Beh, la cancellieri è intervenuta per un bisognoso amico, come sembra sia intervenuta per tanti altri. E' la conferma di una macchina pubblica che non funziona, che non decide, dove non ci si prendono responsabilità. Ma siccome i giornali hanno bisogno di alzare la tiratura con le polemiche ,allora ne montano di pro e di contro. Lo scandalo non è la Cancellieri, in una vicenda di cui mi importa assai poco, e di cui tra breve non si parlerà più. Lo scandalo è l'incapacità di riflettere, la voglia di sangue virtuale,  alimentata da un sensazionalismo mediatico diretto a fare ascolto, ma che ci spinge a perdere tempo di cose di cui domani non resterà nulla. Ma il sensazionalismo mediatico è un sintomo, non è il problema, che è invece il deserto formativo, dovuto ai professori, e dove si prepara la disgregazione della nostra società. Chiunque sia al governo, è espressione del paese, e un paese immaturo, anche se non per colpa sua, non può esprimere nulla di buono. Comunque ecco l'innesco di queste amare riflessioni, cioè la trascrizione sui giornali di una telefonata tra due che neppure sono indagate. Eccola dal Messaggero. E' chiaro che non voto Berlusconi, ma l'espressione "repubblica delle tasse e delle manette" rende l'idea di un medioevo prossimo venturo. .

Ecco la trascrizione della telefonata intercettata tra il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri e Gabriella Fragni, compagna dell'ingegner Salvatore Ligresti, che risale al pomeriggio del 17 luglio. La telefonata è agli atti dell'inchiesta sulla vicenda Fonsai.

Fragni: pronto Annamaria
Cancellieri: Lella?
F: Sì.
A: sono Annamaria. Io sono mesi che ti voglio telefonare per dirti che ti voglio bene, la vita mi scorre in una maniera indegna. Ma oggi dico: «devo trovare il»... perché te lo devo dire, ti voglio bene, guarda, ti trovo vicino e tu non puoi immaginare da quanto tempo.
F: (piange)
A: tu non puoi immaginare, ecco...e adesso basta, guarda, ti voglio proprio bene da morire. Ho sempre detto: «ora la vado a trovare, la vado a trovare». Ma poi non son manco come mi chiamo io un altro
po' (frase fonetica).
F: è stata la fine del mondo.
A: la fine del mondo, la fine del mondo sì.
F: E poi tutto sommato (incomprensibile) lui non se lo merita.
A: no no, ma poi m'hanno detto che sta male, ma povera Lella, guarda.
F: (piange) A: senti, non è giusto non è giusto lo so...tu non sai quante volte ho detto: «ora la chiamo» e poi non vengo più a Milano, non so più chi sono...ma da tanto tempo. Poi oggi ho detto: «no adesso basta, il tempo lo devo trovare perché non è possibile questo non è possibile».
F: la persona, guarda, più buona.
A: eh lo so, lo so, lo so, povero figlio (fonetico), lo so, lo so.
F: ha sempre fatto quello che poteva per tutti, guarda che fine.
A: lo so, lo so, lo so, lo so.
F: ma io non è che ammetto che non fatto errori, Annamaria, ma per l'amor di Dio.
A: noooo però.
: Annamaria l'hanno fatto però c'è modo e modo anche di fare A: c'è modo e modo. Poi sono (incomprensibile)
F: poi, sai, con il mondo che abbiamo, tutto pulito in una maniera, coso...
A: mah sì..sì..
F: sembrano loro che devono ripulire il mondo, non lo so. Poi lui, lui soprattutto...
A: lui, lui, sì sì F: lui non se lo meritava, ha lavorato tutta la vita come una bestia, non ha mai fatto il
milionario, non ha mai fatto vacanza, non ha mai fatto niente...
A: lo so, lo so.
F: niente, ecco almeno fosse stato un filibustiero, nel bene e nel male ha dato da mangiare a 20-30 mila
famiglie non so io, non lo so
A: no, so di essere in un Paese (incomprensibile)
F: ma poi (piange)
A: eh lo so, lo so me l'hanno detto, me l'hanno detto. Io ogni tanto sento Nino (fonetico) gli chiedo notizie, non la vedo
F: è venuto, è venuto anche ieri, l'altro giorno
A: comunque guarda qualsiasi cosa io possa fare conta su di me, non lo so cosa possa fare però guarda son veramente dispiaciuta.
F: eh non lo so.
A: sono veramente dispiaciuta. Ma sono mesi che ti voglio...Poi ci sono state le vicende di Piergiorgio
quindi...guarda...
F: eh sai anch'io non ho mai chiamato perchè mi veniva sempre in mente quel discorso che avevi fatto in cascina, quando mi dicevi: «io non sono contenta non vorrei che ci andasse di mezzo la nostra amicizia» purtroppo sembrava quasi un...
A: guarda, maledetto quel momento, guarda.
F: (piange) A: eh vabbè...io non so se quanto mai rientrerò a Milano ma appena riesco ad arrivarci, ormai fino a tutto settembre, ti vengo subito a trovare. Però qualsiasi cosa, veramente, con tutto l'affetto di sempre...con tutto l'affetto di sempre, guarda, non ...
F: va bene va bene. Quando vieni t'aspetto.
A: se tu vieni a Roma, proprio qualsiasi cosa adesso serva, non fate complimenti guarda non, non è giusto, guarda non è giusto.
F: senti, ti mando un bacio, ciao.
A: ti abbraccio con tantissimo affetto.
F: ciao, grazie.
A: ciao

 

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