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Dalla tassazione a tutto il resto

L'organizzazione sociale in materia tributaria riflette l'organizzazione sociale in genere. Che per fortuna in Italia è molto meglio di quella in materia tributaria. Inseriamo qui gli spunti per evitare ulteriori peggioramenti. Mentre i nostri sforzi per migliorare la parte tributaria sono su www.giustiziafiscale.com per la classe dirigente in genere e www.fondazionestuditributari.com per gli (sfortunati :-)) operatori di questo settore

Home Metodologia Scienze sociali in che senso?
Scienze sociali in che senso? PDF Stampa E-mail
Metodologia
Scritto da Raffaello Lupi   

Nell'antichità solo i filosofi pensavano a organizzare i pensieri, poi sono arrivati gli scienziati della materia, e delle sue manipolazioni. E l'organizzazione dei pensieri umani da una parte è stata intimidita dai risultati della scienza materiale, dall'altra si è moltiplicata, con la

frammentazione delle discipline. Dall'antica filosofia morale si  sono moltiplicate, come per partenogenesi l'economia, la statistica, la politica generale ed economica, i tremila pezzettini di un diritto sempre più parcellizzato, la storiografia, la psicologia, la demografia, il marketing e le ricerche di mercato, per finire alle scienze confuse come il management e la comunicazione. Gli interrogativi sull'esistenza umana sono ancora lì, ma oggi li affrontiamo con una torre di babele di monografie, di articoli di post su internet, molto più numerosi dei potenziali lettori. Ma non ci si chiede che senso abbiano le scienze sociali, in che senso siamo scienze, anche se si  fanno le "classificazioni delle riviste scientifiche", nei settori  "non bibliometrici". Tonnellate di libri circondano una opinione pubblica che ragiona sempre meno davanti a discipline che cercano di imitare la scientificità della fisica. Invece ruotano tutte attorno all'uomo, l'economia per quanto riguarda la soddisfazione dei bisogni attraverso gli scambi, la politica per quanto  riguarda la selezione della classe dirigente, il diritto per quanto riguarda il funzionamento delle istituzioni facenti capo  alla politica. Ma qual'è la scientificità? Forse la sociomatematica degli economisti? Forse le litanie dei giuristi che parafrasano la normativa criticandola e al tempo stesso invocandone una modifica? Forse i tatticismi degli scienziati politici nel prevedere come andranno le prossime elezioni? Forse le parole abbastanza arcane dei filosofi della scienza sociale? Senza renderci conto che siamo scienze nella misura in cui guardiamo in faccia le credenze, le convinzioni umane, senza entrare nel merito, per metterle in ordine, ricercandovi la sensatezza, non la verità. Facendo riflessioni  in modo più articolato dell'uomo  della strada, ma sapendo che qualitativamente non se ne differenziano....E cercando di neutralizzare gli impostori che non si riconoscono dalle cattive idee, ma dal parlare senza dire nulla. Comunque lo stato più avanzato e organizzato delle mie riflessioni sul punto si trova qui, nel capitolo quindi del manuale giuridico di  scienza delle finanze. Poi ci sono  tante altre idee, ma sto cercando ancora di metterle in ordine. 

 

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