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Dalla tassazione a tutto il resto

L'organizzazione sociale in materia tributaria riflette l'organizzazione sociale in genere. Che per fortuna in Italia è molto meglio di quella in materia tributaria. Inseriamo qui gli spunti per evitare ulteriori peggioramenti. Mentre i nostri sforzi per migliorare la parte tributaria sono su www.giustiziafiscale.com per la classe dirigente in genere e www.fondazionestuditributari.com per gli (sfortunati :-)) operatori di questo settore

Home Lavoro e sindacato Chiusura della Thyssen e subcultura antiaziendale
Chiusura della Thyssen e subcultura antiaziendale PDF Stampa E-mail
Scritto da Raffaello Lupi   

Le aziende non hanno memoria consapevole. Non sono "omoni", macroscopici esseri umani, che producono detersivi, aeroplani, medicine, pantaloni e simili. Le aziende non hanno sentimenti, nè buoni nè cattivi, perche' pensano attraverso le loro merci, il loro budget, non vogliono nè il bene nè il male degli uomini, perchè non

sono umane. Tutto qui. Le aziende ingoiano rospi grandi come cavalli per continuare a produrre e vendere. Senza pensare ad altro, senza pensare a vendicarsi, perchè il risentimento non fa parte del business. Finchè il business c'è, nessuno pensa a metterlo in gioco per una ripicca. Anche quando si valuta se conviene chiudere uno stabilimento, si parla solo di motivi economici, almeno in quello che ci si dice anche all'interno dell'azienda. Perchè all'interno e all'esterno dell'azienda i relativi dirigenti pensano di dover parlare, e anche pensare,  solo di economicità della produzione, di equilibrio gestionale e di altre circostanze razionali. Non di simpatia o antipatia ambientale verso le aziende, che  non sono uomini, non hanno scarpe e quindi non si levano sassolini dalle scarpe. Casomai può essere l'imprenditore a cedere ai sentimenti, ma i manager vanno avanti per la loro strada , ormai istituzionalizzata, come è avvenuto in Germania, dove il "capitalismo familiare" nano è stato da tempo superato dal capitalismo istituzionalizzato e coeso "renano". Dove ognuno gestisce con iniziativa, immaginazione e disciplina il proprio compito, senza pensare di essere al posto dell'amministratore delegato. Quindi probabilmente nessuno alla Thyssen krupp europea si è sognato di mettere in relazione, anche parlando a quattr'occhi in azienda, la decisione di chiudere Terni con le condanne per omicidio doloso per il rogo di Torino, non importa se poi riformate in appello e cassazione. Eppure, quando c'è da decidere una questione economica, quando la chiusura di uno stabilimento può avvenire in uno o in un altro paese, la simpatia di un paese verso le aziende, e la matrice antiaziendale dell'altro, pesano probabilmente come macigni nel retropensiero, in modo subliminale. Anche in questo caso si è capito che l'Italia ammira gli imprenditori, ma odia le aziende, per carenza di formazione sociale, perchè le vede come grandi bottegai, avidi e  con le tasche profonde. Non capisce che sono gruppi di persone, e le odia,  facendo il possibile senza saperlo per disgregarle; semplicemente, la nostra pubblica opinione non capisce le aziende, le banalizza. Se il commerciante è visto come un "ladro umano", l'azienda è un ladro disumano, e anche un'assassina consapevole, come la Thyssen, in quella che fu definita "storica sentenza". Allora quindi perchè si protesta se questa "associazione per delinquere" chiude Terni e va a procurare incidenti sul lavoro altrove?. L'Italia è un paese strano, anche nella mente dei management internazionali, in cui  si insinua, senza neppure dirselo, questo pensiero strisciante: in Italia solo per le vacanze. A creare i posti di lavoro di penseranno i giornalisti, i designer, i piemme, i faccendieri, gli avvocati, gli agenti immobiliari, i commercialisti, i pasticceri, gli insegnanti, eatItaly e il turismo...Addio ad elettronica, meccanica, chimica, informatica, siderurgia, dove l'istituzionalizzazione produttiva, con la combinazione tra iniziativa e disciplina sono fondamentali. Vediamo come va a finire, ma l'"era aziendale", sembra allontanarsi sempre più dall'Italia. Il comunismo è archiviato, ma sul piano dell'egemonia culturale, l'impostazione antiaziendale è la nostra zavorra.

 

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