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Dalla tassazione a tutto il resto

L'organizzazione sociale in materia tributaria riflette l'organizzazione sociale in genere. Che per fortuna in Italia è molto meglio di quella in materia tributaria. Inseriamo qui gli spunti per evitare ulteriori peggioramenti. Mentre i nostri sforzi per migliorare la parte tributaria sono su www.giustiziafiscale.com per la classe dirigente in genere e www.fondazionestuditributari.com per gli (sfortunati :-)) operatori di questo settore

Home Lavoro e sindacato Italia-Germania: perchè la fuga dei cervelli
Italia-Germania: perchè la fuga dei cervelli PDF Stampa E-mail
Scritto da Raffaello Lupi   

Nella puntata di unomattina del primo luglio 2013 ci chiedevamo perchè tanti giovani laureati italiani si trasferiscono in Germania. Si potrebbe rispondere "perchè la Cina, il Canada  o la Corea sono troppo lontani e non stanno nell'Unione Europea, nel senso che la Germania è il paese organizzato più vicino. Non si tratta di scienziati, attratti dai laboratori di altri paesi, perchè quelli sono  scappati sempre, visto che in Italia la ricerca è

pubblica, cioè "politico -burocratico- baronale". Si tratta di quadri aziendali, di ingegneri o laureati in economia, che non trovano sbocchi in Italia. La ragione è un pò la stessa della fuga degli scienziati, cioè che le aziende italiane sono troppo piccole, anche le più grandi, sia per fare ricerca sia per selezionare adeguatamente i collaboratori in base ai contenuti. Il nostro è un capitalismo familiare e di piccole dimensioni, dove la prima linea dei managers interagisce direttamente con la proprietà.  Il nostro capitalismo familiare non declina perchè i giovani se ne vanno, ma i giovani se ne vanno perchè il nostro capitalismo familiare declina. Per carità , resta sempre una ricchezza, ma non si è evoluto, non si è istituzionalizzato, non ha creato aziende autosufficienti rispetto al "padrone". Non è tanto una questione di fatturato, ma questione di autodisciplina dei managers e di capacità  di non disgregarsi se manca il padrone. Il cui occhio, come diceva un vecchio proverbio, serve ancora per ingrassare il cavallo e senza il quale tutti vogliono  fare i capetti, come sempre in Italia. Nelle nostre aziende si perde troppo tempo a fare le scarpe al collega o ad evitare che qualcuno ti faccia le scarpe. La selezione del personale è in genere molto "relazionale", in vista di futuri rapporti di fiducia, e di scambi di favori (la fiduciarietà si intreccia con la "meritocrazia").  Le poche aziende italiane che si istituzionalizzano, soprattutto banche e società pubbliche, hanno una forte matrice "politico relazionale", che poi fa spesso rimpiangere il padrone. Non mi scandalizzo per la componente fiduciaria, ineliminabile nelle aziende, ma per la rilevanza troppo scarsa di quella produttivo-sostanziale. Allora che si fa? Non possiamo scassare le piccole e medie imprese nel tentativo di farle diventare grandi: cresceranno quando potranno!: L'importante è che la pubblica opinione , le classi dirigenti, inizino a capire cosa è una azienda. E che anche le istituzioni pubbliche sono "aziende". Che devono  fare servizi , anche se nessuno le paga. Fino a che non ci renderemo conto di questo, non potremo porre rimedio alla fuga dei cervelli.

 

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