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Dalla tassazione a tutto il resto

L'organizzazione sociale in materia tributaria riflette l'organizzazione sociale in genere. Che per fortuna in Italia è molto meglio di quella in materia tributaria. Inseriamo qui gli spunti per evitare ulteriori peggioramenti. Mentre i nostri sforzi per migliorare la parte tributaria sono su www.giustiziafiscale.com per la classe dirigente in genere e www.fondazionestuditributari.com per gli (sfortunati :-)) operatori di questo settore

Home Lavoro e sindacato Il lavoro non si crea per decreto legge
Il lavoro non si crea per decreto legge PDF Stampa E-mail
Scritto da Raffaello Lupi   

'Lavoro è Democrazia': CGIL, CISL e UIL in piazza a Roma, come tante altre volte....Una mobilitazione unitaria per rivendicare provvedimenti "urgenti" e "indispensabili" per favorire gli investimenti, la redistribuzione del reddito e la ripresa dei consumi. Due i cortei che arriveranno in Piazza San Giovanni per i comizi conlcusivi » . Dietro gli slogan sindacali si itnravede spesso  una illusione che il lavoro si possa creare per decreto legge, andando a prendere il tesoro degli  evasori, affidandolo a un comitato politico che poi crea investimenti e occupazione. Purtroppo non funziona così, e questo  antagonismo simbolico verso  "i ricchi" , che hanno  tanto, ma

sono pochi crea un enorme potere interdittivo  della burocrazia, che riesce a paralizzare tutto. Eppure anche la burocrazia serve, e non ne possiamo fare a meno, in quanto "organizzazione di pubbliche funzioni". Purchè decida, interagisca con la società civile e non si trinceri dietro le ottusità dell'"ho solo applicato  la legge". ....La legge non è onnipotente, si affianca al buonsenso nell'indirizzare i tempi e le risorse disponibili. Ma la prima lezione di diritto dovrebbe essere proprio sui "limiti della legge" e la centralità degli uomini. la seconda lezione è che tutto il diritto è amministrativo, ed anche i giudici sono funzionari, ma questo  è un altro  post. Per i liberisti: non serve una società senza pubblico potere, serve un pubblico potere che produce. Per questo  servono i giuristi, come economisti  delle istituzioni, non come legulei. 

» Volantino ITA - ENG - Manifesto - Cortei

» CGIL, CISL e UIL, dopo dieci anni insieme per il lavoro

Il tema del lavoro deve tornare al centro delle scelte politiche ed economiche perchè 'Lavoro è Democrazia'. I sindacati confederali ne sono convinti e il 22 giugno lo ribadiranno in occasione della manifestazione nazionale che si terrà a Roma in Piazza San Giovanni. Intanto, in tutta Italia, si stanno svolgendo numerose iniziative unitarie a livello territoriale, regionale e di categoria in preparazione della mobilitazione nazionale, così come deciso dagli organismi direttivi di CGIL CISL e UIL.

Secondo i sindacati non c'è più tempo per aspettare, bisogna frenare la caduta libera dell'economia del nostro Paese. La manifestazione del 22 giugno rappresenta per CGIL, CISL e UIL un ulteriore momento per invocare provvedimenti "urgenti" e "indispensabili" che possano favorire gli investimenti, la redistribuzione del reddito e la ripresa dei consumi, per questo hanno deciso di promuovere un percorso di mobilitazione unitaria.

Per uscire dalla recessione e per tornare a crescere, CGIL, CISL e UIL rivendicano innanzitutto misure adeguate per affrontare l'emergenza disoccupazione a partire dal finanziamento degli ammortizzatori in deroga (almeno per tutto il 2013) e l'effettiva salvaguardia degli esodati. E' necessario provvedere all'immediata riduzione delle tasse per i lavoratori dipendenti, i pensionati e le imprese che faranno assunzioni nel prossimo biennio, e al rilacio di politiche anticicliche, prevedendo la possibilità per i Comuni, che hanno risorse, di fare investimenti e di avviare i cantieri già deliberati fuori dal Patto di Stabilità. I sindacati chiedono, inoltre, la riduzione dei costi della politica, perchè spiegano è "la condizione per buone istituzioni e buona politica" e l'ammodernamento e la semplificazione della Pubblica Amministrazione, che dovrà realizzarsi "non attraverso tagli lineari, ma con la riorganizzazione e l'efficacia del suo funzionamento, con il contenimento della legislazione concorrente ed eliminando tutte le formalità che rallentano le decisioni". É fondamentale, per sostenere la crescita, investire nella scuola pubblica, nell'università, nella ricerca pubblica e nell'innovazione e prorogare i contratti precari nella Pubblica Amministrazione e nella Scuola in scadenza. Tra le 'ricette' indicate da CGIL, CISL e UIL per far ripartire la crescita: la definizione di una politica industriale che sappia rilanciare le produzioni, valorizzando le imprese che investono in innovazione e ricerca e che salvaguardano l'occupazione e le competenze, individuare uno strumento di contrasto alla povertà e il finanziamento della non autosufficienza, correggere le iniquità della legge Fornero sulle pensioni. Infine, applicare la riforma dell'IMU esonerando solo i possessori di un'unica abitazione, con un tetto riferito al valore dell'immobile.

Per sostenere queste rivendicazioni CGIL, CISL e UIL saranno in piazza San Giovanni, sabato 22 giugno. Saranno due i cortei che attraverseranno le vie di Roma per giungere in Piazza San Giovanni dove alle ore 11.00, a conclusione della manifestazione, interverranno dal palco i tre segretari Generali di CGIL, CISL e UIL, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti.

 

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