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Dalla tassazione a tutto il resto

L'organizzazione sociale in materia tributaria riflette l'organizzazione sociale in genere. Che per fortuna in Italia è molto meglio di quella in materia tributaria. Inseriamo qui gli spunti per evitare ulteriori peggioramenti. Mentre i nostri sforzi per migliorare la parte tributaria sono su www.giustiziafiscale.com per la classe dirigente in genere e www.fondazionestuditributari.com per gli (sfortunati :-)) operatori di questo settore

Home Lavoro e sindacato L'ILVA di taranto e i rischi del "governo della legge"
L'ILVA di taranto e i rischi del "governo della legge" PDF Stampa E-mail
Scritto da Raffaello Lupi   

La vicenda dell'ILVA di Taranto, al di là dell'episodio, su cui non sono informato nei dettagli, è emblematica delle disfunzioni cui può portare l'estremizzazione di quello che in questo sito chiamiamo "governo della legge" , e di cui sono vittime tutti gli esseri umani coinvolti, in varia misura, nella vicenda

in cui il buonsenso sparisce. Sparisce il buonsenso inteso come consapevolezza degli interessi , delle esigenze da contemperare e valutare...Uno tira fuori la produzione, il lavoro, l'economia e l'altro tira fuori la salute, l'ambiente etc.. Siamo tutti convinti che la produzione, come la rivoluzione, non è un pranzo di gala, però non abbiamo qui i dati per confrontare costi e benefici della vicenda, nonchè le possibilità di trovare un equilibrio accettabile tra salute, lavoro e ambiente. Sono grandi problemi, ed è stupefacente che debbano finire sulle spalle di un produratore della repubblica e di un GIP. Sono problemi politici e amministrativi di una politica e di istituzioni che tengono i piedi in due staffe, non hanno mai deciso da decenni. Già, e qui viene il punto che l'ILVA non è stata tirata su clandestinamente , in una notte, da Emilio Riva e una squadra di operai, ma è stata una realizzazione decennale del governo italiano, attraverso le proprie scelte politiche sull'industrializzazione del mezzogiorno. E si sapeva che le ciminiere fanno fumo, destinato a  ricadere sulla città, non a salire sulla luna. Nel corso degli anni la coscienza ambientale e le rilevazioni sanitarie si sono affinate, e allora perchè nessuna autorità amministrativa è intervenuta ad imporre lavori di bonifica? Perchè probabilmente  non c'erano lavori di bonifica che fossero al riparo da polemiche, e se c'è aria di polemiche le amministrazioni pubbliche e la politica non decidono, rinviano, prendono tempo, si barcamenano. E alla fine costringono i giudici ad usare espressioni , come disastro , strage etc., adeguate a chi mette le bombe alla stazione di Bologna, anzichè a una azienda che comunque dava lavoro a decine di migliaia di persone. Se la politica, le istituzioni, non hanno saputo "valutare" le esigenze contrapposte e trovare una mediazione, come si può pretendere che la soluzione venga dai giudici? Che nessuno ha addestrato a vedere i valori comparativamente, e cui nessuno ha spiegato che "anche il diritto è valutazione"? . Ma i giudici hanno un vantaggio. Possono parlare a nome del grande feticcio, cioè della legge, come gli antichi sacerdoti facevano parlare gli idoli. Quindi non valutano, dicono che qualcuno ha valutato...che la legge ha parlato. Loro non si espongono, giustamente, non è il loro compito. Ma è una gigantesca farsa, che conferma, agli occhi degli stranieri, che questo è un paese con una pubblica amministrazione , la più grande azienda italiana, completamente disorganizzata. Il che non dipende dalla politica, ma è un riflesso della disorganizzazione mentale sulle scienze sociali, cui è dedicato questo sito. Come andrà a finire? Mah è un enorme gioco delle parti, che vive di vita propria e travalica la volontà dei protagonisti. Certo è che l'immagine di disorganizzazione che diamo all'estero è micidiale.

 

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