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Dalla tassazione a tutto il resto

L'organizzazione sociale in materia tributaria riflette l'organizzazione sociale in genere. Che per fortuna in Italia è molto meglio di quella in materia tributaria. Inseriamo qui gli spunti per evitare ulteriori peggioramenti. Mentre i nostri sforzi per migliorare la parte tributaria sono su www.giustiziafiscale.com per la classe dirigente in genere e www.fondazionestuditributari.com per gli (sfortunati :-)) operatori di questo settore

Home Economia pubblica L'istituzionalizzazione delle aziende_l'aziendalizzazione dello stato (le intuizioni ritornano)
L'istituzionalizzazione delle aziende_l'aziendalizzazione dello stato (le intuizioni ritornano) PDF Stampa E-mail
Scritto da Raffaello Lupi   

Le idee non hanno copyright, almeno nelle scienze sociali (manuale giuridico, pag. 159-164), dove il problema è piuttosto coordinarle e organizzarle, visto che

di riflessioni, e di collegamenti tra le riflessioni, se ne possono fare infiniti. Una chiave di lettura dell'organizzazione sociale moderna è che le aziende, nuova moderna istituzione economica, venuta meno la genialità tecnico-organizzativa del fondatore tenderanno a "istituzionalizzarsi" cioè a somigliare di più alle istituzioni politiche, a loro volta costrette ad accollarsi nuovi compiti per la crisi dell'antico regime agricolo, artigianal, mercantile, e delle sue protezioni sociali di tipo familiare e religioso. Uno dei lettori di questo sito mi ha consigliato il volume di Schumpeter Capitalismo, socialismo, democrazia, che parla della distruzione dei valori familiar-religiosi dell'ancien regime, con la necessità che lo stato si carichi di quei nuovi compiti indicati al par. 3.1 del mio (acronimo) MGSF. Schumpeter prevede una interazione tra grandi aziende (gruppi corporativi) e poteri pubblici, anche se mi pare fuori luogo ipotizzare un trionfo del socialismo, inteso come assorbimento del mercato nella politica. Anche perchè la somiglianza tra aziende managerializzate e istituzioni pubbliche non è totale. Ricordiamoci di un filo conduttore del MGSF , secondo cui le aziende rispondono ai clienti, e le istituzioni all'opinione pubblica, con un controllo molto meno diretto. Neppure Schumpeter mi sembra prevedere un regime socialista di tipo sovietico, ma semplicemente quello che è accaduto , con diversi gradi di efficienza, sessant'anni dopo, cioè ai nostri giorni. Dove resta importante lo spirito innovativo in campo economico, portato avanti nelle aziende, ma in una cornice che secondo me deve essere garantita da quella che negli stati moderni è la più grande azienda di tutte. Cioè la macchina pubblica, che è l'azienda "relativamente più grande", e che -se non funziona- affonda tutto il resto. Corrupta corrumpit, come diceva il Digesto, per tornare al rapporto tra diritto ed economia, e a questo sito che cerca di costruire una "gamba giuridica" per lo studio dell'organizzazione sociale. A proposito navigando su internet leggo che la prima opera di Schumpeter tendeva a escludere l'economia dalle scienze sociali...beh..anche lui è stato giovane...

 

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