Area riservata

Newsletter

Link

Siti amici, partners o semplicemente di interesse che vi segnaliamo. Accedi

 60 visitatori online

Dalla tassazione a tutto il resto

L'organizzazione sociale in materia tributaria riflette l'organizzazione sociale in genere. Che per fortuna in Italia è molto meglio di quella in materia tributaria. Inseriamo qui gli spunti per evitare ulteriori peggioramenti. Mentre i nostri sforzi per migliorare la parte tributaria sono su www.giustiziafiscale.com per la classe dirigente in genere e www.fondazionestuditributari.com per gli (sfortunati :-)) operatori di questo settore

Home Burocrazia "A rischio" i servizi o gli sprechi?
"A rischio" i servizi o gli sprechi? PDF Stampa E-mail
Scritto da Raffaello Lupi   

Davanti ai tagli inizia il tacabanda: come i bolscevichi spingevano le donne e bambini davanti alle sciabole dei cosacchi zaristi, i sostenitori della spesa pubblica spingono gli ammalati, gli scolari, gli anziani, i pendolari, con il solito motivetto "ci tagliano i fondi dovremo tagliare i servizi". Peccato che i cittadini con qualche esperienza di pubbliche amministrazioni e istituzioni diano istintivamente ragione al premier sulle enormi

sacche di inefficienza presenti nelle pubbliche istituzioni. Che proprio per essere "pubbliche" è come non fossero di nessuno, e dove quindi nessuno si espone in nome dell'efficienza e dell'interesse generale. Tutti abbiamo davanti agli occhi gli infermieri, i guidatori di autobus, i vigili urbani e i maestri  che, con grande spirito di sacrificio, operano in condizioni proibitive. Ma per uno che lavora "al pubblico" ci sono tanti imboscati in uffici inutili, in malattia, in aspettativa, in permesso sindacale, oppure che si fingono cretini quel tanto che basta per evitare i lavori faticosi, senza però essere abbastanza cretini da essere licenziati. Quanti salvano le apparenze limitandosi a timbrare il cartellino, anche perchè sono fuori  dal mainstream delle cose da fare? Quanti si annoiano e vorrebbero lavorare, ma non sanno che fare? Quanti "si fanno durare le pratiche" in modo da non poterne prendere altre? .  Gli sprechi non sono acquisti inutili, ma enormi masse di stipendi, di gente che vorrebbe anche lavorare ma spesso non sa come. Di cosa hanno paura i sindaci e le regioni? Di tagliare davvero i servizi o di dire di no a qualche lobby interna dei sindacati del pubblico impiego? Gli sprechi non sono legati alla corruzione, ma al mantenimento di sacche di inefficienza e di paralisi all'ombra di un formalistico legalismo (dove poi attecchisce la corruzione, perchè i diritti diventano favori). Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, durante una trasmissione televisiva, disse di essere riuscito a fare le stesse cose di prima coi fondi tagliati. Forse si può riuscire a fare addirittura di più, prendendo qualche iniziativa e qualche rischio in nome dell'interesse generale. Basta dire qualche no a chi accampa obiezioni, procedure, ostacoli , distinguo, formalismi e legalismi per mettere i bastoni tra le ruote. Con l'obiettivo ultimo di mantenere rendite di posizione in un pubblico impiego dove troppi stipendi, senza responsabilità di chi li percepisce, ma per disorganizzazioni e incapacità di controllo della pubblica opinione, sono ancora purtroppo sussidi. Perchè troppi amministratori pubblici temono di prendersi responsabilità, di farsi nemici i sindacati, che banalmente nel pubblico impiego non hanno il senso che hanno nel privato, e sono diventati strutture di potere. Spesso parassitario. Purtroppo gli sprechi del pubblico impiego sono spesso gli  stipendi, in genere senza colpa di chi  li percepisce. La sfida dei pubblici amministratori è molto semplice: far lavorare in modo socialmente utile quelli che prendono lo stipendio a carico del bilancio dell'ente che amministrano. Come dovrebbe fare un qualsiasi amministratore di azienda. La politica e i mezzi di informazione dovrebbero semplicemente "coprire" politicamente chi agisce nell'interesse generale. Senza cedere a facili sensazionalismi, e alla tentazione di "fare un titolo". Anche perchè ormai le chiacchiere sono la zavorra del paese, ma questa è un'altra storia.

 

Copyright © 2012 www.organizzazionesociale.com | All Rights Reserved. Tutti i diritti riservati | fondazione studi tributari P.IVA 97417730583

PixelProject.net - Design e Programmazione Web